CNO: cos'è il Centro Nodale Ottico della rete FTTH

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Il CNO, Centro Nodale Ottico, è il punto della rete FTTH in cui le fibre che arrivano dalla centrale vengono smistate e divise verso i palazzi di un quartiere. È un nodo completamente passivo: non ha elettronica e non ha bisogno di corrente.

Dove si trova nel percorso della fibra

Una rete FTTH si divide in due grandi tratti. La rete primaria parte dalla centrale, dove si trovano l’OLT e il permutatore ottico (ODF), e arriva fino al CNO. La rete secondaria parte dal CNO e raggiunge i singoli edifici, dove entra nel ROE. Il CNO è quindi il confine tra i due tratti: un nodo di quartiere da cui si diramano i cavi verso decine di palazzi.

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Il CNO separa la rete primaria dalla secondaria e ospita il primo livello di splitter

Cosa contiene

Il CNO svolge due funzioni: organizza le fibre e divide il segnale.

  • Le giunzioni e le terminazioni: le fibre dei cavi primari e secondari vengono giuntate o collegate su vassoi ordinati, in modo che ogni fibra sia identificabile e raggiungibile per la manutenzione.
  • Il primo livello di splitter: nelle reti PON il segnale di una porta OLT viene diviso tra molte utenze in due passaggi. Il primo avviene di solito nel CNO, il secondo nel ROE dell’edificio. Il rapporto di divisione dipende dalla rete: per esempio uno splitter 1:4 nel CNO e uno 1:16 nel ROE, per un totale di 64 utenze per porta.
  • Le fibre di scorta: non tutte le fibre vengono usate subito. Quelle libere restano disponibili per nuovi clienti o per spostare un servizio in caso di guasto.

Che aspetto ha

Il CNO non ha una forma unica. A seconda della rete e del contesto urbano può essere un armadio stradale sul marciapiede, simile nell’aspetto a quelli della FTTC, oppure una muffola di grandi dimensioni collocata in un pozzetto sotto il livello stradale, invisibile dalla strada. In entrambi i casi il contenuto è lo stesso: giunzioni, splitter, fibre organizzate.

Un armadio stradale della FTTH e un cabinet della FTTC possono sembrare simili, ma dentro sono molto diversi. Il cabinet contiene elettronica alimentata che passa il segnale sul rame; il CNO contiene solo componenti ottici passivi, senza corrente e senza batterie.

Perché il fatto che sia passivo conta

Poiché il CNO non ha parti elettroniche, non si spegne durante un blackout, non si surriscalda d’estate e ha pochissimi componenti che possono guastarsi. Per l’utente significa una rete più stabile: tra la centrale e casa non c’è nessun apparato che possa fermarsi per mancanza di corrente, a differenza di quanto accade con la FTTC.

La manutenzione riguarda soprattutto l’integrità fisica: tenuta contro l’acqua, pulizia dei connettori, ordine delle fibre. Quando un tecnico deve localizzare un guasto sulla rete secondaria, il CNO è spesso uno dei punti da cui esegue la misura con l’OTDR.

Domande frequenti

Quanti edifici serve un CNO?

Dipende dalla densità abitativa e dal progetto della rete. Un CNO serve tipicamente un’area di quartiere con decine di edifici, e il numero di utenze complessive può arrivare a diverse centinaia.

Il CNO è la stessa cosa del ROE?

No. Il CNO è un nodo di quartiere, tra la centrale e i palazzi; il ROE è il punto di ingresso della fibra in un singolo edificio. Entrambi possono ospitare splitter, ma a livelli diversi della rete.

Se il CNO si guasta resto senza connessione?

Sì, se il guasto interessa la fibra o lo splitter che serve il tuo edificio. Essendo passivo, però, il CNO si guasta raramente: le cause più comuni sono danni fisici, come urti all’armadio o infiltrazioni d’acqua.

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