Passare da FTTC a FTTH: cosa succede, passo dopo passo
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Passare dalla FTTC alla FTTH non è un aggiornamento che si fa da remoto: l’ultimo tratto in rame va sostituito con una fibra che entra nell’appartamento, e serve un tecnico. Ecco cosa succede dall’inizio alla fine, cosa preparare e quali dettagli conviene controllare prima.
Il percorso in cinque passi
1. Verificare la copertura, anche dell’edificio
Il primo controllo è la copertura FTTH al tuo indirizzo, con il numero civico esatto. La guida su come verificare la copertura spiega dove farlo. Attenzione a una distinzione che genera molti equivoci: una via può risultare coperta perché la fibra passa sotto il marciapiede, ma l’edificio può non essere ancora collegato. In quel caso, prima di portare la fibra in casa, va realizzato il collegamento dell’edificio, con il ROE e il cablaggio verticale. I tempi si allungano.
2. Stesso operatore o migrazione
Ci sono due strade, con lo stesso risultato tecnico:
- Restare con il tuo operatore e chiedere il passaggio a un’offerta FTTH. L’operatore gestisce il cambio di tecnologia sulla stessa utenza.
- Cambiare operatore con una nuova offerta FTTH. In questo caso si usa la procedura di migrazione: comunichi al nuovo operatore il codice di migrazione riportato in bolletta o nell’area clienti, e il vecchio contratto si chiude in automatico quando la nuova linea è attiva. Il numero di telefono fisso si conserva.
In entrambi i casi la linea FTTC resta attiva fino all’attivazione della fibra, quindi non si resta senza connessione per giorni. Un breve disservizio il giorno del passaggio è normale.
3. Il giorno dell’intervento
Il tecnico porta la fibra dal ROE, o dal punto di terminazione al piano, fino all’interno dell’appartamento. Di norma sfrutta le tubazioni esistenti, spesso quelle del vecchio cavo telefonico, e installa una borchia ottica: una piccola presa a muro da cui esce la fibra. Poi collega l’ONT, misura la potenza ottica ricevuta per verificare che sia nei valori corretti e controlla che la connessione funzioni.
L’intervento richiede in genere da una a qualche ora. Serve la presenza di un adulto in casa e l’accesso alle parti comuni del palazzo, come cantine o locali tecnici, dove si trova il ROE.
Se le tubazioni sono ostruite
Capita, soprattutto negli edifici più vecchi: il tubo è pieno, schiacciato o interrotto. Le soluzioni sono un percorso alternativo, una canalina esterna a vista lungo il muro o, nei casi peggiori, piccoli lavori di ripristino delle tubazioni. Se sei in affitto, per interventi visibili come una canalina è opportuno avvisare il proprietario. Se il problema è nelle parti comuni, il tecnico coordina l’accesso con l’amministratore del condominio. Approfondimenti nell’articolo sugli impianti condominiali.
Il telefono fisso
Con la FTTH il telefono fisso funziona in VoIP: la voce viaggia come dati e il router la converte per il telefono tradizionale, che si collega alla porta telefonica del router. Il numero resta lo stesso. Due aspetti da controllare prima:
- Dispositivi collegati alla vecchia linea, come combinatori di allarmi, servizi di telesoccorso o vecchi fax: alcuni non funzionano bene in VoIP e vanno verificati con l’installatore, oppure dotati di un modulo alternativo.
- Il blackout: senza corrente l’ONT e il router si spengono, e con loro il telefono. Lo stesso accade già con la FTTC, perché anche lì la voce passa dal router. Se il telefono fisso è importante, un piccolo gruppo di continuità per ONT e router risolve il problema.
Il router
Sulla FTTH il router si collega all’ONT con un cavo Ethernet, oppure ha l’ONT integrato. Il router fornito dall’operatore è già configurato. Se usi un router tuo, deve avere una porta WAN Ethernet. Un vecchio modem per la FTTC può essere riutilizzato solo come router e solo se ha questa porta. Per sfruttare profili oltre 1 Gbps servono porte da 2,5 Gbps o superiori, come spiegato nella guida sulla velocità reale.
Riepilogo: cosa preparare
| Quando | Cosa fare |
|---|---|
| Prima della richiesta | Verifica la copertura al civico e chiedi se l’edificio è già collegato |
| Alla richiesta | Scegli l’offerta e, se cambi operatore, tieni pronto il codice di migrazione |
| Prima dell’intervento | Decidi dove mettere la borchia ottica, libera l’accesso alle prese e alle parti comuni |
| Dopo l’attivazione | Prova telefono e connessione via cavo, controlla i dispositivi collegati alla vecchia linea |
Domande frequenti
Il tecnico deve fare buchi nei muri?
Di solito no: si usano le tubazioni esistenti. Forature o canaline si fanno solo se il percorso è bloccato, e vanno concordate con te prima di procedere.
Quanto tempo passa dalla richiesta all'attivazione?
Dipende dall’operatore e dallo stato dell’edificio: in genere da qualche giorno a qualche settimana. Se l’edificio deve ancora essere collegato alla rete, i tempi possono essere più lunghi.
Perdo il numero di telefono?
No. Sia nel cambio con lo stesso operatore sia nella migrazione verso un altro operatore il numero si conserva.
Dopo il passaggio la vecchia presa telefonica serve ancora?
Non per la connessione: la linea in rame viene cessata. Il telefono si collega al router, che può stare dove vuoi.