Router e modem: cosa sono, cosa fanno e come sceglierli

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Nel linguaggio comune “modem” e “router” indicano la stessa scatola, quella con le lucine accanto alla presa. In realtà sono due funzioni diverse, che a seconda della tecnologia della linea possono stare nello stesso apparato o in due apparati distinti. Capire la differenza aiuta a scegliere, configurare e diagnosticare la rete di casa.

Modem e router: due funzioni diverse

Il modem (modulatore-demodulatore) è la parte che “parla” con la linea dell’operatore: trasforma i dati in un segnale adatto al mezzo fisico e viceversa. Su una linea in rame il modem gestisce il segnale DSL; su una linea FTTC è un modem VDSL2 collegato alla presa telefonica.

Il router è la parte che gestisce la rete di casa: crea il Wi-Fi, assegna un indirizzo a ogni dispositivo, instrada il traffico tra i dispositivi e internet e fa da barriera di protezione verso l’esterno.

Sulle linee in fibra fino a casa (FTTH) il ruolo del modem è svolto dall’ONT, che converte la luce in segnale elettrico. Il router si collega all’ONT con un cavo Ethernet, oppure integra l’ONT al proprio interno. Il confronto dettagliato tra i due apparati è nell’articolo ONT vs router.

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Lo stesso router, due modi di collegarsi alla linea: con modem VDSL2 integrato sulla FTTC, tramite ONT sulla FTTH

Com’è fatto un router domestico

Sul retro di un router si trovano di solito:

  • una porta WAN (a volte chiamata “Internet” o “Fibra”), che riceve la connessione dall’ONT; nei modelli per FTTC c’è invece una porta DSL per il cavo telefonico;
  • più porte LAN, per collegare via cavo computer, TV, console;
  • una o due porte telefoniche (FXS), per collegare il telefono fisso: sulle linee moderne la voce viaggia su internet (VoIP) e il router la converte per il telefono tradizionale;
  • a volte porte USB, per condividere una memoria o una stampante in rete.

All’interno, oltre al processore che gestisce il traffico, ci sono le radio Wi-Fi: di solito una sulla banda a 2,4 GHz, che arriva più lontano ma è più lenta e affollata, e una a 5 GHz, più veloce ma con meno portata. I modelli più recenti aggiungono la banda a 6 GHz.

Come si collega alla linea dell’operatore

Per navigare, il router deve farsi riconoscere dalla rete dell’operatore. Questo avviene con alcuni parametri di configurazione: il tipo di connessione, spesso un identificativo di rete virtuale (VLAN) e, su alcune linee, credenziali di accesso. Il router fornito dall’operatore arriva già configurato; se usi un router tuo, grazie alla regola del modem libero l’operatore deve comunicarti i parametri necessari.

Se cambi router e non riesci a navigare, ma l’ONT ha le spie regolari, il problema è quasi sempre nei parametri di configurazione. Le spie dell’ONT dicono se la fibra funziona; la pagina di stato del router dice se la connessione con l’operatore è stata stabilita.

Cosa guardare per scegliere un router

  • Le porte: con un profilo fino a 1 Gbps bastano porte Gigabit. Con profili da 2,5 Gbps o più servono almeno una porta WAN e una LAN da 2,5 Gbps, altrimenti il limite diventa il router, come spiegato nella guida sulla velocità reale.
  • Lo standard Wi-Fi: Wi-Fi 6 è oggi la base ragionevole; Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7 aggiungono la banda a 6 GHz, utile in condomini con molte reti vicine. Conta solo se anche i dispositivi di casa la supportano.
  • La copertura: in case grandi o su più piani un singolo router difficilmente copre tutto. Un sistema mesh, con più unità che collaborano, o un punto di accesso collegato via cavo danno risultati migliori di un router più potente.
  • Il telefono: se usi il telefono fisso, verifica che il router abbia la porta telefonica e che l’operatore fornisca i parametri VoIP.
  • Gli aggiornamenti: un router riceve aggiornamenti di sicurezza per un certo numero di anni. Un modello che non viene più aggiornato è un rischio per tutta la rete di casa.

Dove posizionarlo

Il Wi-Fi si propaga meglio in spazi aperti e in alto. Il router rende di più al centro della casa, sollevato da terra, lontano da muri spessi, specchi, acquari e mobili metallici. Chiuderlo in un armadio o dietro la TV, vicino alla presa, è la causa più frequente di un Wi-Fi debole. Se la presa è in una posizione sfavorevole, si può spostare il router con un cavo Ethernet più lungo tra ONT e router, senza toccare la fibra.

Domande frequenti

Devo spegnere il router di notte?

Non è necessario. I router sono progettati per restare accesi, e il consumo è basso. Spegnerlo interrompe anche il telefono fisso, se passa sulla linea internet, e gli aggiornamenti automatici programmati di notte.

Un router più costoso rende più veloce la fibra?

No: la velocità della linea dipende dal contratto e dalla rete. Un router migliore può però far arrivare ai dispositivi una parte maggiore di quella velocità, soprattutto via Wi-Fi e nelle stanze lontane.

Posso usare il vecchio modem ADSL con la fibra?

Sulla FTTH, solo come router e solo se ha una porta WAN Ethernet; la parte modem DSL non serve. Sulla FTTC serve un modem compatibile con il VDSL2, quindi un vecchio modem solo ADSL non basta.

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