Come verificare la copertura in fibra al tuo indirizzo
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“C’è la fibra a casa mia?” sembra una domanda da sì o no, ma la risposta dipende da tre cose diverse: quale tecnologia arriva, fino a dove arriva e se è davvero attivabile al tuo numero civico. Ecco come verificarlo con strumenti pubblici, prima ancora di contattare un operatore.
Prima di tutto: cosa significa “coperto”
Nel linguaggio commerciale la parola “fibra” viene usata per tecnologie molto diverse. Per una verifica utile conviene distinguere:
- FTTH: la fibra arriva fino all’appartamento. È l’unica “fibra” nel senso pieno del termine.
- FTTC: la fibra si ferma all’armadio stradale, l’ultimo tratto è in rame. Le prestazioni dipendono dalla distanza dall’armadio.
- FWA: la fibra arriva a una stazione radio, l’ultimo tratto viaggia via onde radio fino a un’antenna sulla casa.
Un indirizzo può essere coperto da più tecnologie contemporaneamente. E “coperto” non significa sempre “attivabile subito”: una strada può essere cablata mentre il tuo palazzo non è ancora collegato.
Strumento 1: la Broadband Map dell’AGCOM
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica una mappa della copertura delle reti di accesso a Internet, prevista dalla legge 9/2014. La trovi dalla pagina Mappatura delle reti di accesso ad Internet del sito AGCOM. Inserendo un indirizzo, la mappa mostra quali tecnologie risultano disponibili e con quali velocità massime teoriche, sulla base dei dati che gli operatori comunicano periodicamente all’Autorità.
Il vantaggio è che si tratta di una fonte pubblica e neutrale: non devi lasciare dati di contatto e vedi tutte le tecnologie insieme, non solo quelle vendute da un singolo operatore.
Il limite è il ritardo: la mappa fotografa i dati alla data dell’ultimo aggiornamento, quindi un palazzo cablato da poche settimane può non comparire ancora, e al contrario una copertura dichiarata può non essere ancora commercializzata al tuo civico.
Strumento 2: la mappa dei piani pubblici
Se abiti in un’area dove la rete è costruita con fondi pubblici (le cosiddette aree bianche), puoi consultare anche la mappa del sito governativo bandaultralarga.italia.it, che mostra lo stato dei lavori comune per comune: in progettazione, in esecuzione, terminati, collaudati. È utile per capire quando potrebbe arrivare la fibra, non solo se c’è già.
Strumento 3: la verifica per civico
Gli strumenti di verifica sui siti degli operatori interrogano i database di rete aggiornati e sono quelli che, in pratica, dicono se una linea è attivabile al tuo civico. Conviene provarne più di uno, perché ogni operatore vede la copertura delle reti su cui ha accordi. Due accorgimenti:
- inserisci l’indirizzo esattamente come compare nello stradario (via, civico, eventuale barra o lettera): un civico scritto in modo diverso può restituire un risultato falso negativo;
- se il risultato distingue tra “fibra” e “fibra fino a casa” o indica una velocità massima di 100 o 200 Mbps, con ogni probabilità si tratta di FTTC, non di FTTH.
Strumento 4: guarda il tuo palazzo
In un condominio, la presenza della fibra lascia tracce visibili. Il ROE, il ripartitore ottico d’edificio, è una scatola di solito installata in cantina, nel vano contatori o sulla facciata: se c’è, la rete è già arrivata all’edificio. Nel singolo appartamento, la presenza di una borchia ottica a muro (una piccola presa a muro con all’interno un connettore ottico, spesso di colore verde) indica che la fibra è già stata portata fino a te, magari per un inquilino precedente.
Se il palazzo è stato costruito o ristrutturato dopo il 2015, dovrebbe inoltre essere predisposto per la banda ultralarga, come spiegato nell’articolo sugli impianti condominiali.
Se la fibra non c’è ancora
Se la verifica dà esito negativo, le alternative realistiche sono tre: una connessione FTTC (se l’armadio è vicino, può offrire prestazioni più che sufficienti per un uso domestico), una connessione FWA, oppure attendere l’arrivo dei piani pubblici se il tuo civico rientra nelle aree previste. Per le zone più isolate esiste anche il satellite, con costi e latenze diversi.
Domande frequenti
La mappa AGCOM dice che sono coperto, ma l'operatore dice di no. Chi ha ragione?
Entrambi, in un certo senso. La mappa riporta la copertura dichiarata dagli operatori a una certa data, spesso a livello di civico o di area; la verifica commerciale riflette lo stato attuale e la disponibilità effettiva di porte e collegamenti al tuo edificio. Per sapere se puoi attivare una linea oggi fa fede la verifica dell’operatore; la mappa è utile per capire cosa c’è in zona.
Il mio vicino ha la fibra e io no: com'è possibile?
Succede spesso. Il collegamento del singolo edificio (il tratto verticale e il ROE) viene realizzato solo quando c’è la disponibilità del condominio o quando qualcuno nell’edificio chiede l’attivazione. Anche due civici adiacenti possono appartenere a zone di cablaggio diverse.
Devo pagare per sapere se ho la copertura?
No. La mappa AGCOM, la mappa dei piani pubblici e le verifiche per indirizzo sui siti degli operatori sono gratuite.