FTTC o FTTH: come capire che linea hai davvero
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Molte persone pensano di avere “la fibra” e in realtà hanno una linea FTTC, con l’ultimo tratto in rame. Non è un dettaglio: cambia la velocità massima, la stabilità e le possibilità di miglioramento. Ecco come verificarlo in pochi minuti, senza strumenti.
Perché la confusione è così diffusa
Per anni la parola “fibra” è stata usata nelle offerte sia per la FTTH sia per la FTTC, talvolta con formule come “fibra mista rame” o “fibra fino a 200 Mbps”. Da qualche anno l’AGCOM impone agli operatori di indicare in modo chiaro l’architettura della rete nelle comunicazioni commerciali, anche con appositi bollini che distinguono la fibra fino a casa dalle soluzioni miste. Ma chi ha attivato il contratto anni fa, o non ha fatto caso alla dicitura, può non saperlo.
Verifica 1: il cavo che entra nel modem
È il controllo più rapido e affidabile.
- FTTC: il modem è collegato alla presa telefonica a muro con un cavo telefonico sottile, con un connettore piccolo (RJ11), lo stesso dei vecchi telefoni fissi.
- FTTH: dalla parete esce una borchia ottica, una piccola presa con un connettore per la fibra, collegata con una bretella in fibra all’ONT o a un router con ONT integrato. Non c’è nessun cavo telefonico.
Verifica 2: la velocità massima del contratto
Il profilo commerciale è un indizio forte. Le offerte FTTC arrivano al massimo a 100 o 200 Mbps in download, perché sono i limiti dei profili VDSL2 usati sull’ultimo tratto in rame. Se il contratto indica 1 Gbps, 2,5 Gbps o più, la linea è quasi certamente FTTH.
Verifica 3: la dicitura nel contratto o in bolletta
Contratto, sintesi contrattuale o area clienti riportano di solito la tecnologia. Cerca sigle come FTTH, FTTC, “fibra fino a casa”, “fibra fino all’armadio” o “fibra mista rame”. Anche il codice della linea o la descrizione dell’offerta possono aiutare.
Verifica 4: le statistiche del modem
Nella pagina di configurazione del router, la sezione dedicata alla connessione mostra il tipo di linea. Se compaiono voci come “VDSL”, “VDSL2”, “DSL”, valori di attenuazione in dB e margine di rumore, la linea è in rame per l’ultimo tratto, quindi FTTC. Una linea FTTH mostra invece stati come “GPON”, “PON” o “fibra”, e al massimo valori di potenza ottica ricevuta in dBm (vedi cos’è il dBm).
Verifica 5: la velocità misurata
Una misura via cavo che non supera mai i 200 Mbps, anche di notte e con il computer collegato direttamente al router, è compatibile con una FTTC. Su una FTTH con profilo da 1 Gbps, una misura corretta arriva in genere vicino al limite della porta Gigabit. La guida sulla velocità reale spiega come misurare in modo attendibile.
Hai scoperto di avere la FTTC: e adesso?
Non è necessariamente un problema: se l’armadio stradale è vicino, una FTTC offre prestazioni adeguate a un uso domestico tipico. Ma vale la pena verificare se al tuo indirizzo è disponibile la FTTH: in molte zone la fibra fino a casa è arrivata dopo l’attivazione del contratto, e il passaggio da una tecnologia all’altra richiede un’attivazione con un intervento tecnico per portare la fibra nell’appartamento. Tutti i passaggi sono descritti nella guida su come passare da FTTC a FTTH.
Domande frequenti
Se ho l'ONT ho sicuramente la FTTH?
Sì, l’ONT serve proprio a terminare una fibra che arriva fino a casa. Attenzione però a non confonderlo con il modem VDSL: se l’apparato è collegato alla presa telefonica con un cavo RJ11, non è un ONT.
Nel mio palazzo c'è la fibra ma io ho ancora la FTTC: perché?
Perché la copertura dell’edificio non attiva automaticamente le linee dei singoli appartamenti. Per passare alla FTTH bisogna richiedere un’offerta su quella tecnologia; il tecnico porta poi la fibra dal ripartitore del palazzo fino all’appartamento.