Wi-Fi in casa: perché rallenta e come coprire tutte le stanze
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La fibra porta fino a casa centinaia di megabit o più, ma l’ultimo tratto, quello tra il router e il telefono o il computer, è quasi sempre il Wi-Fi. Ed è lì che si perde la maggior parte della velocità. Capire come funziona il Wi-Fi aiuta a scegliere la soluzione giusta invece di cambiare operatore senza motivo.
Perché il Wi-Fi rallenta
Il Wi-Fi è un collegamento radio, e come tutte le onde radio si indebolisce con la distanza e con gli ostacoli. Muri portanti, cemento armato, solai, specchi, acquari e mobili metallici assorbono o riflettono il segnale. Quando il segnale si indebolisce, router e dispositivo passano automaticamente a una modalità di trasmissione più lenta ma più robusta: la connessione resta attiva, ma la velocità scende.
A questo si aggiungono due fattori:
- Lo spazio radio è condiviso. Tutti i dispositivi di casa, e le reti dei vicini sugli stessi canali, si dividono il tempo di trasmissione. In un condominio con decine di reti la banda a 2,4 GHz è spesso affollata.
- Il dispositivo conta quanto il router. Uno smartphone economico o un portatile datato ha antenne e schede meno capaci di un router recente, e il collegamento va alla velocità del più lento dei due.
Le tre bande
| Banda | Portata | Velocità | Quando usarla |
|---|---|---|---|
| 2,4 GHz | la più ampia, attraversa meglio i muri | la più bassa, spesso affollata | dispositivi lontani, domotica, sensori |
| 5 GHz | media | alta | uso quotidiano, streaming, videochiamate |
| 6 GHz | la più ridotta | la più alta, con canali liberi | dispositivi recenti nella stessa stanza o vicini al router |
Molti router mostrano un’unica rete e spostano da soli i dispositivi sulla banda migliore. Se un dispositivo resta sulla 2,4 GHz pur essendo vicino al router, può valere la pena separare le reti per banda e collegarlo alla 5 GHz.
Gli standard: Wi-Fi 5, 6, 6E e 7
- Wi-Fi 5 (802.11ac) lavora sulla banda a 5 GHz ed è ancora molto diffuso.
- Wi-Fi 6 (802.11ax) usa 2,4 e 5 GHz e gestisce meglio molti dispositivi collegati insieme: è oggi la base ragionevole per un router nuovo.
- Wi-Fi 6E aggiunge la banda a 6 GHz, utile nei condomini perché è poco affollata.
- Wi-Fi 7 (802.11be) usa canali più larghi e può trasmettere su più bande contemporaneamente, con velocità più alte e latenza più stabile.
I vantaggi di uno standard si ottengono solo se lo supportano sia il router sia il dispositivo. In Europa, inoltre, è disponibile solo una parte della banda a 6 GHz, quindi alcune prestazioni dichiarate altrove non sono raggiungibili.
Come coprire tutta la casa
Prima di comprare qualcosa, prova a spostare il router: al centro della casa, in alto, fuori da armadi e lontano dalla TV. Se la borchia della fibra è in una posizione sfavorevole, puoi allungare il cavo Ethernet tra ONT e router senza toccare la fibra. Se non basta, le soluzioni sono quattro.
Sistema mesh. Due o più unità che creano un’unica rete Wi-Fi: il dispositivo passa da una all’altra senza cambiare rete. Le unità comunicano tra loro via radio o, meglio, con un cavo Ethernet. Via radio, il nodo va messo dove il segnale del router è ancora buono, a metà strada, non nella stanza dove il Wi-Fi non arriva. I modelli tri-band dedicano una banda solo al collegamento tra i nodi.
Access point via cavo. Un secondo punto di accesso collegato al router con un cavo Ethernet. È la soluzione con le prestazioni migliori, perché ogni stanza riceve un segnale “fresco” senza dividere la banda radio. Richiede però un cavo, o una canalina, tra le stanze.
Ripetitore. Riceve il segnale del router e lo ritrasmette. Costa poco, ma i modelli più semplici ricevono e trasmettono sullo stesso canale e dimezzano la velocità disponibile. Va bene per coprire una stanza con un uso leggero.
Powerline. Adattatori che trasportano i dati sui cavi dell’impianto elettrico. Funzionano bene in alcune case e male in altre: dipende da come è fatto l’impianto, dalla distanza e dai disturbi degli elettrodomestici. Conviene acquistarli dove è possibile restituirli.
Come capire se il problema è il Wi-Fi
Fai uno speed test con un computer collegato al router via cavo, poi ripetilo in Wi-Fi accanto al router e infine nella stanza dove la connessione è lenta. Se via cavo la velocità è buona e cala solo in Wi-Fi, la linea in fibra funziona e il miglioramento va cercato dentro casa. Se è bassa anche via cavo, il problema è altrove: la guida la fibra non funziona: cosa fare aiuta a restringere il campo.
Domande frequenti
Un router più potente risolve sempre?
No. Un router migliore aiuta se quello attuale è vecchio, ma i muri restano. In una casa grande o su più piani, due unità ben posizionate funzionano meglio di un solo router potente.
Devo cambiare il nome della rete se aggiungo un sistema mesh?
Non necessariamente. Molti sistemi mesh permettono di usare lo stesso nome e la stessa password della rete precedente, così i dispositivi si ricollegano da soli. Di solito conviene disattivare il Wi-Fi del router dell’operatore, se il mesh lo sostituisce, per non avere due reti in conflitto.
Il Wi-Fi fa più fatica la sera?
Spesso sì: la sera sono accesi più dispositivi, in casa e nei palazzi vicini, e i canali sono più affollati. Se la lentezza compare solo in Wi-Fi e solo in certi orari, il motivo è quasi sempre questo.