Fibra monomodale vs multimodale: le differenze

“Monomodale” e “multimodale” descrivono quanti percorsi diversi (modi) può seguire la luce dentro il nucleo della fibra: uno solo nel primo caso, molti nel secondo. Questa differenza, apparentemente piccola, cambia tutto: diametro del nucleo, attenuazione, distanza coperta, costo.

Cosa significa “modo” di propagazione

In una fibra monomodale il nucleo è così stretto che la luce può percorrere sostanzialmente un solo percorso rettilineo. In una fibra multimodale il nucleo è più largo, e la luce può viaggiare secondo più angolazioni diverse contemporaneamente — ciascuna di queste è un “modo” di propagazione.

MonomodaleMultimodale
Nella fibra monomodale la luce segue un solo percorso; nella multimodale più percorsi (modi) viaggiano contemporaneamente, con lunghezze diverse

Le differenze principali a confronto

MonomodaleMultimodale
Diametro tipico del nucleo9 µm50 µm o 62,5 µm
Distanza idealeLunghe distanzeTratte brevi
CostoPiù elevatoPiù contenuto
Colore guaina (standard TIA-598C, uso non industriale)GiallaArancione o verde acqua

Attenuazione a confronto

Fibra monomodale 9/125ValoreFibra multimodale 50/125 OM3Valore
Attenuazione a 1310 nm0,36 dB/kmAttenuazione a 850 nm3,0 dB/km
Attenuazione a 1550 nm0,22 dB/kmAttenuazione a 1300 nm1,0 dB/km

Il nucleo stretto della fibra monomodale fa sì che la luce non venga riflessa un numero eccessivo di volte lungo il percorso, mantenendo l’attenuazione molto più bassa. La fibra multimodale, con il suo nucleo più largo, ha invece il vantaggio di una maggiore capacità di “raccolta” della luce, il che semplifica i collegamenti e riduce i costi degli apparati.

Perché la distanza è il fattore decisivo

Nella fibra multimodale la distanza utile è limitata soprattutto dalla dispersione modale: percorsi diversi (modi) hanno lunghezze diverse e quindi tempi di percorrenza diversi, un fenomeno che con la distanza distorce sempre di più il segnale. La fibra monomodale, avendo un solo percorso possibile, non soffre di questo limite, ed è per questo la scelta naturale per collegamenti a lunga distanza: dorsali, reti metropolitane, FTTH.

Regola pratica: se il collegamento deve superare qualche centinaio di metri, la fibra monomodale è quasi sempre la scelta giusta. La multimodale resta interessante solo per tratte brevi, tipicamente dentro un edificio o un data center, dove il costo inferiore degli apparati compensa il limite di distanza.

Domande frequenti

Posso collegare un tratto di fibra monomodale a uno multimodale?

No, non direttamente: i due tipi hanno caratteristiche fisiche e ottiche incompatibili tra loro, e mescolarli produce perdite di segnale molto elevate o un collegamento che non funziona affatto.

Perché le reti FTTH usano quasi sempre fibra monomodale?

Perché le distanze in gioco (dalla centrale fino a casa) superano ampiamente il limite pratico della fibra multimodale, e il costo aggiuntivo della monomodale è ampiamente giustificato dalla necessità di coprire km di distanza senza degrado del segnale.

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